Avvocati di zona: oltre mille milanesi in 6 mesi hanno chiesto consulenze

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Sono 1.121 nei primi sei mesi del 2014 i milanesi che si sono rivolti agli sportelli legali di zona, oltre il doppio di quanti avevano chiesto assistenza nel 2010, anno di avvio dell’iniziativa.

È quanto emerso dai dati del progetto «Avvocati in zona» presentati nei giorni scorsi dall’Ordine degli Avvocati di Milano nella seduta congiunta delle Commissioni comunali Carceri e Città Metropolitana.

Per usufruire del servizio, gratuito, è possibile prendere appuntamento presso i 9 uffici di zona competenti.

avvocati di zona a milano
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Donna, italiana, coniugata e in pensione: questo, secondo i dati raccolti dall’Ordine di Milano, il profilo di chi si rivolge maggiormente all’Avvocato in Zona. Anche secondo le stime del primo semestre 2014 pensionati, impiegati e disoccupati sono quelli che si rivolgono più spesso agli sportelli, con una fortissima incidenza dei primi, che già nel 2013 raggiungevano da soli un quarto degli utenti totali, mentre, mentre si attestano nelle ultime posizioni studenti, dirigenti ed gli insegnanti.

Rispetto all’ampio spettro delle casistiche per cui, poi, ci si rivolge all’avvocato, nel 2014 sono le controversie legate alla persona o alla famiglia quelle che portano i milanesi agli sportelli di Zona con una maggiore incidenza di separazioni, divorzi, adempimenti o modifiche delle condizioni di separazione e divorzio. Seguono le controversie sulla tutela dei diritti reali, di possesso, comunione e condominio tra le quali le liti di condominio e le controversie legate ai contratti di locazione continuano ad essere una delle cause più forti per ricorrere ad una consulenza specializzata.

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L‘orientamento legale, inoltre, riguarda anche le casistiche di diritto penale, che nel primo semestre 2014 hanno portato agli sportelli di Zona 257 milanesi, in gran parte interessati a tutelarsi contro delitti contro la persona come percosse, lesioni, minacce, ingiuria o contro delitti contro il patrimonio tra cui truffe e furti oppure per contravvenzioni. «Se si cerca, partendo da questi numeri, di dare una dimensione alle casistiche più sentite e in aumento rispetto agli anni passati – spiega l’Ordine degli avvocati -, senza dubbio queste riguardano le separazioni per quanto concerne i casi legati alla persona e alla famiglia, la divisione ereditaria nelle successioni mortis causa, le controversie con le banche in abito di obbligazioni e contratti e i delitti contro la famiglia e contro la persona per quanto riguarda le casistiche di diritto penale».

Nel primo semestre 2014 sono i cittadini della Zona 4 (227 casi) e della Zona 5 (138 casi ) quelli che con più frequenza si rivolgono agli avvocati di zona, con una netta incidenza dei cittadini italiani rispetto agli stranieri in tutte le Zone. Il servizio, infine, non si riduce ad una consulenza spot – ricorda l’Ordine degli avvocati -: dopo il consulto il cittadino è spesso preso in carico da altri servizi territoriali offerti dal Comune o dall’Ordine degli Avvocati.

Nel 2013 gli utenti erano stati assistiti con maggiore frequenza anche dallo sportello patrocinio per non abbienti, dagli sportelli del cittadino e di mediazione familiare attivati dall’Ordine stesso sul territorio e da quelli di assistenza sociale del Comune. L’esperienza di «Avvocati in Zona» testimonia «come la collaborazione tra le diverse realtà locali sia in grado di generare sinergie volte alla razionalizzazione, all’innovazione e alla semplificazione, soprattutto in un contesto dove le risorse economiche delle persone sono poche almeno quanto l’ informazione e dove le difficoltà di accesso agli uffici giudiziari non sono ancora state rimosse».

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Articolo scritto da Paola Guerci

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